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Infedeli
Di Andrea (del 14/10/2008 @ 22:44:22, in Cronache, linkato 166 volte)
Ieri all'"Infedele" di Gad Lerner ho potuto ascoltare un'acrobatica interpretazione della parabola evangelica dei talenti, avanzata con particolare nonchalance dal portavoce dell'Opus Dei Giuseppe Corigliano. Secondo questa nuova e sorprendente lettura (di sospette simpatie calviniste) pare che Gesù consigliasse di affidare ai banchieri i propri averi per farli meglio fruttare ed entrare in grazia di Dio. (Sarà forse che, ai suoi tempi, non giravano ancora personaggi alla Sindona, che, più di recente, sono stati effettivamente ben conosciuti da alcuni dei suoi rappresentanti in terra, uno per tutti il Cardinale Marcinkus...). La faccenda mi ha un po' stupito, ma non più di tanto. Non è cosa nuova tirare Gesù Cristo per la tunica e mettergli in bocca cose che si fa fatica a digerire. Ricordiamo la celebre frase: "dai a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio", che più d'uno ha interpretato alla stregua di: "dai un colpo al cerchio e un altro alla botte", prefigurando un comodo Messia moderato e "centrista" (mentre a occhio e croce potrebbe significare l'esatto contrario e cioè: "distingui con accuratezza gli ambiti mondano e divino"). La cosa curiosa però era il contesto. Mentre infatti il succitato portavoce dell'Opus Dei ci erudiva con questo bel florilegio di interpretazione teologica, l'ex ministro comunista Ferrero, sempre evangelicamente, approdava alla citazione (un po' scontata a dir vero) della parabola del giovane ricco, dopodiché gli astanti si scontravano con fierezza tra rimandi all'interpretazione weberiana del capitalismo in chiave protestante e sacri testi. E così, mentre le borse schizzavano sull'ottovolante e schiere di banchieri, ballando a tempo di fox trot, si avviavano non senza un rassicurante sorriso, verso il baratro1, ieri in tv un bel consesso di teologi se la (s)ragionava al capezzale del capitalismo morente.

1) Il riferimento riguarda una recente pubblicità televisiva di una banca... poco austera.