Immagine
 Quel che mi passa in testa... di Andrea
 
"
Il teatro è bisogno di liberarsi dei propri pensieri insostenibili, mostrandoli...

Pierre Klossowski
"
 
\\ Home Page : Articolo
Uno sguardo sul ponte
Di Andrea (del 13/07/2008 @ 17:01:41, in Parole Scritte, linkato 213 volte)
E' domenica pomeriggio. Dalla finestra della camera da letto di casa mia lo squarcio tra gli spigoli di due palazzi lascia correre lo sguardo sul ponte sopra la ferrovia, che da poco ha ripreso a funzionare, sebbene con parsimonia, e, ancora più lontano, sulle colline che sovrastano Ancona. E' un pomeriggio senza alti né bassi, dovrei dire di relax, dopo alcune settimane convulse. Ora sono in quiete. Comincio via via a liberarmi dei fantasmi e degli incubi dell'organizzazione e a concedemi spazi di pensiero, di teoresi (ossia di contemplazione). Mentre scrivo una brezza leggera penetra dalla finestra aperta e mi carezza delicatamente la pelle. Getto ancora lo sguardo di là, in quello squarcio anonimo su un frammento di città sonnolenta. Una cane abbaia insistentemente da qualche parte, il cielo plumbeo prelude forse ad uno scroscio che sarebbe comunque lungi dal calmierare l'afa estiva. Nulla pare che sia in vita. Solo suoni arrivano a dimostrarmi che, anche ora, qualcuno, inquieto, abita la città. Il pianto lontano di un bimbo, le parole indistinguibili di un uomo adulto, le auto che rare scorrono lungo le vie bruciate dal caldo, il suono ancora più sottile del vento torrido. Un universo rarefatto ed indifferente che pure racchiude in sé tante vite, forse tutte le vite possibili. Penso che ogni  atomo, ogni singola particella, ogni incessante fluttuazione energetica che compone la trama intima di tutto ciò che esiste, me compreso, ci ha preceduti da sempre e proseguirà ad esserci per sempre incurante di noi. Niente scompare mai, tutto tramuta in ininterrotte e multiformi organizzazioni e nel vortice di vita che sconfina ognuna di esse è, forse, un segnale. Se getto ancora lo sguardo dalla finestra qualcosa, impercettibilmente si è modificato, là c'è un uomo che porta a passeggio il suo cane e che prima non c'era, su quel balcone il vento ha ribaltato uno scatolone e si diverte a scagliarlo ostinato contro un parapetto, ogni automobile che passa, ogni insetto, ogni leggero soffione trasportato dal vento porta con sé una storia breve o lunga. E' protagonista di incontri, di metamorfosi, del suo frammento di senso. Quale sarà il mio? Forse che ogni uomo è destinato a chiedersi per sempre quale sia il suo posto nel mondo, quale l'essenza di questo intreccio inestricabile di destini e di storie, di bellezza e di orrore che è la vita. Così, solo con me stesso, guardando dalla finestra un paesaggio senza splendore, ho la sensazione che qualcosa sia  pur possibile capire, ma quando la mente si avvicina a sfiorare la verità essa si ritrae in un abisso ancora più vasto e terribile.
Il vento, che prima mi percuoteva, si è calmato ora e sembra che un rapido raggio di sole si faccia strada tra le nubi incoerenti di questo pomeriggio in cui c'è solo il mio sguardo a cercare qualcosa tra pilastri di cemento e automobili.
Nell'altra stanza sento la mia dolce compagna ripetere ad alta voce le parole di Freud, immersa nello studio matto e disperatissimo dei suoi ultimi esami. Ed io sono qui. Tutto mi appare realmente irreale.
Mi sono messo a scrivere con niente da dire. Forse le parole non sono adatte a dire alcunché, forse tutto il senso sta nel silenzio, nell'inesprimibile che ci sforziamo ottusamente di far parlare.
Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa
Share |
 
# 1
Caro amico, non posso esimermi dal commentare, sia pure brevemente, questo tuo ultimo, bellissimo, scritto. A parte la forma (come al solito irreprensibile), scorgo nel contenuto moltemplici argomentazioni filosofiche. Hai forse nuovamente voluto riportarmi al nostro indimenticabile tempo delle condivisioni e della costruzione delle idee? Il complesso svelamento della Verità, il silenzio del "non detto", la straordinaria consapevolezza che tutto ciò che è era già nel disegno del Logos universale... Un abbraccio da Rob
Di  Roberto  (inviato il 14/07/2008 @ 13:18:33)
# 2
"(...) molteplici argomentazioni (...)"
Errore di battitura nel commento precedente.
Di  Roberto  (inviato il 14/07/2008 @ 13:21:03)
Anti-Spam: digita i numeri CAPTCHA
Testo (max 1000 caratteri)
Nome
e-Mail / Link


Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
Ci sono 2 persone collegate

< settembre 2010 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
     
             

Cerca per parola chiave
 





04/09/2010 @ 22.10.10
script eseguito in 219 ms