Immagine
 Quel che mi passa in testa... di Andrea
 
"
Il teatro è bisogno di liberarsi dei propri pensieri insostenibili, mostrandoli...

Pierre Klossowski
"
 
\\ Home Page : Articolo
Immortali
Di Andrea (del 24/03/2008 @ 14:16:41, in Parole Scritte, linkato 277 volte)
Tra le cose belle del mio lavoro c'è che, ogni tanto, grazie ad un amico o ad una situazione magari casuale, si realizzano strane alchimie e si fanno degli incontri molto significativi. Ognuno di questi incontri privilegiati apre prospettive di pensiero e di elaborazione inusitate e altrimenti impossibili. Recentemente mi è capitato quello con il Professor Franco Rustichelli, un fisico nucleare che insegna all'Università Politecnica delle Marche. Rustichelli è uno scienziato e contemporaneamente un artista, amico e frequentatore di artisti e autore di testi letterari. Può sembrare strano che un fisico nucleare sia anche attivo nell'arte, questione "umanistica" che, a prima vista, appare lontanissima dalla scienza. Può sembrarlo solo a chi non ha un'idea di come la scienza e l'arte siano sorelle a un tempo stesso, tanto che alcuni canoni che, da sempre, muovono il giudizio nell'arte (come la simmetria e la bellezza) sono assunti dalla scienza quali elementi comprovanti la superiorità di una teoria su di un'altra.
Insomma, l'eleganza, l'aspetto "estetico", di una teoria o di una formula è la prova anche della sua consistenza (e chi può non riconoscere, per esempio, nella famosa equazione einsteniana E=mc2, che sancisce l'equivalenza della massa con l'energia, una stupefacente bellezza?). Con Rustichelli, nel piccolo cenacolo del mio studio, si è parlato delle frontiere che la scienza sta esplorando. Frontiere così estreme che appaiono addirittura incredibili per il senso comune. Questo mi ha fatto pensare a quale distanza sussista ancora oggi - nonostante la scolarizzazione, la conquista di una cultura di base allargata - tra il sapere delle persone, anche con titolo di studio elevato, e le più avanzate idee intellettuali che costituiscono la cultura reale e alle quali l'arte deve fare riferimento per dirsi tale.
Questa distanza, rende l'arte comunque difficile e non consolatoria. Presuppone uno spettatore, un pubblico, curioso e intellettualmente pronto a mettere in gioco le sue certezze. Coraggioso nell'affrontare limiti estremi di speculazione che, ovviamente, costringono ad una fatica concettuale. Insomma un pubblico che non sta semplicemente seduto su una poltrona e che, in definitiva, non esiste se non sotto forma di una élite intellettuale avanzata che, in Italia, conta forse non più di qualche centinaio di migliaia di persone.
Franco lavora da scienziato sulla materia e sulla sua descrizione a livello atomico. Da scienziato e da artista lavora a quello su cui la scienza si applica da sempre: la ricerca dell'immortalità. Oggi la scienza pare giunta alla soglia che da sempre aspira a varcare; comincia ad intravedere la possibilità concreta di rendere l'uomo immortale. Capisco che questa affermazione, a prima vista, possa sembrare azzardata, ma invece non lo è per niente. La scienza crede fortemente in questa possibilità e nel fatto che essa possa diventare concreta in un tempo non lontano. La vecchiaia è considerata ormai una malattia che come tale può essere combattuta. Le nuove possibilità bio-ingegneristiche studiano la rigenerazione di tessuti attraverso le cellule staminali e la sostituibilità di intere parti del corpo. Gli scienziati sono sul punto di poter intervenire per invertire il programma genetico che presiede al nostro decadimento fisico. Ogni giorno si fanno nuovi passi avanti in questa direzione. La sussistenza del corpo per un tempo indefinito, in pratica l'immortalità, pare essere a portata di mano in un tempo non lontano e non sotto forma di speculazione teorica (anche se di fatto si potrebbe sempre morire per omicidio, suicidio, incidente, ecc...). Ovviamente la prospettiva che si apre è densa di implicazioni, morali, filosofiche, etiche, ecologiche ma anche pratiche (quanto costerà l'immortalità? Verrà a crearsi una casta di uomini ricchi e immortali - come semidei - ai quali si contrapporrà una genìa di persone qualsiasi destinate a morire? Quali tensioni e quali nuovi poteri scaturiranno da questa condizione inaudita? Oppure si può pensare ad un livello di "democratizzazione" dell'immortalità che presupporrebbe però la rinuncia alla riproduzione sessuata o il ferreo controllo su di essa?).  Rustichelli ha pubblicato sull'argomento già nel 1978 un testo teatrale che, a giudicare dagli sviluppi odierni, può dirsi profetico. Non si tratta, è ovvio, di un testo "qualunque". E' un'opera complessa sulla quale abbiamo concordato di lavorare in qualche modo. Staremo a vedere quali forme prenderà questa esperienza e quale linguaggio si deciderà di usare per decifrarne il codice.
Resta, per ora, il fascino della materia sulla quale sto iniziando il mio lavoro, che rappresenta, in fondo, la più antica richiesta, la più struggente volontà dei viventi, quella di non perdere, nel vortice del tempo, le esperienze vissute, il mondo che è stato creato e vive soltanto nelle ramificazioni neuronali, uniche e irripetibili, della mente. La stessa disperata richiesta di avere più vita a disposizione che Roy, il replicante di "Blade Runner", pronuncia appena prima di morire: «I've seen things you people wouldn't believe. [..] All those moments will be lost in time, like tears in rain. Time to die.»1


Note
1) E' probabilmente inutile inserire la traduzione di questo notissimo brano, comunque: «Ne ho viste di cose che voi umani non potreste immaginare [..] e tutti quei momenti si perderanno nel tempo, come lacrime nella pioggia. E' tempo di morire"
Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa
Share |
 
Nessun commento trovato.

Anti-Spam: digita i numeri CAPTCHA
Testo (max 1000 caratteri)
Nome
e-Mail / Link


Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
Ci sono 2 persone collegate

< settembre 2010 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
     
             

Cerca per parola chiave
 





04/09/2010 @ 22.02.45
script eseguito in 16 ms